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Oltre ogni immaginazione

Immaginate una tecnologia in grado di rivoluzionare il concetto di trasporto. Immaginate la possibilità di muoversi da una parte all'altra del mondo in poche decine di minuti e con mezzi non rilevabili dai radar. Immaginate la possibilità di trasportare beni, cibo e acqua da qualsiasi parte e con costi irrisori. Immaginate energia libera.
...
La soluzione a tutti i problemi? (quantomeno a quelli materiali) 
...
In realtà tutto questo sarebbe considerato la cosa più pericolosa che potrebbe accadere, dichiarato fuorilegge, e ostacolato con ogni mezzo. Tutte le difese aeree, su cui si basa la 'sicurezza' di tutte le nazioni industrializzate sarebbero improvvisamente inutili. Tutto il sistema economico, basato sul petrolio, crollerebbe.
La macchina della 'sicurezza' dimostrerebbe di essere diventata un mostro che divora se stesso. Totalmente ceco, incapace di distinguere tra il nutrimento e parti di se stesso, sacrificate per una pazzia che lo divora, letteralmente, oltre ogni immaginazione.




Abbiamo atteso a pubblicare informazioni sulla tecnologia Keshe, di cui si parla negli ultimi tempi in rete, aspettando di avere conferme difficilmente rintracciabili. 
Iconicon.it, con un certo sarcasmo, afferma che la prova sta nel fatto che è stata ufficialmente dichiarata fuorilegge con un’ordine esecutivo della Casa Bianca.
Se volete avere maggiori informazioni su questa tecnologia, che dovrebbe essere rilasciata il 21 settembre 2012, potete leggere http://lospecchiodelpensiero.wordpress.com/2012/07/09/tecnologia-ad-energia-libera-da-rilasciare-dopo-settembre-2012/


Ecco l'articolo di iconicon:



Keshe Technology: funziona con certezza:
La miglior prova che la tecnologia Keshe al plasma, con le sue applicazioni nei campi più disparati, dall’energia ai trasporti, alla salute, alle telecomunicazioni all’ambiente, è funzionante, strategica e decisiva per una rivoluzione totale del nostro modo di vivere, è rappresentata dal fatto che lo scorso 23 Aprile è stata ufficialmente dichiarata fuorilegge con un’ordine esecutivo della Casa Bianca, firmato dal presidente Obama.

Due soli giorni dopo la prima presentazione ufficiale della tecnologia – e delle sue implicazioni in ogni comparto della vita civile – a rappresentanti di vari governi che in quella occasione hanno aderito, l’america blocca con la consueta retorica e ambiguità parlando di gravi violazioni di diritti umani, quando è evidente che a far le spese di un tale provvedimento, che ufficialmente punta il dito sulla Siria e sull’Iran, siano invece tutti quei paesi interessati ad una situazione di pace, abbondanza e sviluppo planetario sostenibile e generalizzato attraverso una condivisione di tecnologie nuove che abbatte le differenze tra aree ricche e aree depresse del pianeta.

Ecco il link all’ordine esecutivo:
http://www.whitehouse.gov/the-press-office/2012/04/23/executive-order-blocking-property-and-suspending-entry-united-states-cer


ovviamente la fondazione nella sua risposta deplora il disgustoso, anacronistico provvedimento di “scomunica” da parte dell’amministrazione Obama, che in una logica di protezionismo degli interessi oligarchici si rivela in ultima analisi contrario al progresso dell’umanità.

Nella risposta ufficiale della Fondazione Keshe, raggiungibile a questo link si dice tra l’altro:
“Con il decreto presidenziale firmato come legge dal presidente Obama all’inizio di questa settimana, l’uso da altri governi delle tecnologie spaziali sviluppate dalla Fondazione Keshe e altri simili è ormai diventato un reato penale.


Ciò significa che da questa settimana gli scienziati non possono rilasciare la loro tecnologia al pubblico o ad eventuali governi a meno che non sia per uso bellico e vantaggioso per le armi occidentali.


Non accettiamo una tale castrazione della scienza e chiediamo al governo degli Stati Uniti d’America di chiarire quanto scritto su questo decreto emesso dalla Casa Bianca.


Questa legge, questo decreto, è stato creato per mettere a tacere la Fondazione Keshe e altre organizzazioni di ricerca, con il proposito di esercitare pressioni sulla popolazione americana, in modo che solo la loro tecnologia (quella degli Stati Uniti) possa essere accettata in tutto il mondo.


Il decreto presidenziale è contro la libertà scientifica internazionale per la condivisione dello sviluppo, della ricerca e dell’informazione, e questo è una legge “bavaglio” sulle organizzazioni scientifiche come la nostra.
Si prega di informare la stampa.
MT Keshe”







Commenti

  1. Siete sicuri di quello che affermate? Ma come può un decreto degli stati uniti, avere validità al livello planetario? Obama può dichiarare quello che vuole,MA NEL SUO PAESE! Se l'America si vuole dissociare, che lo faccia pure, non ce ne può fregare di meno! Ma a quanto pare l'intento non è questo, ma impedire la diffusione di una tecnologia che toglierebbe all'America diverse entrate finanziarie derivanti dal petrolio. E questo non è possibile!E' contro ogni forma di democrazia e di libertà delle sovranità nazionali. Non capisco perchè il mondo intero dovrebbe accettare una cosa del genere. E poi, con quale autorità gli Stati Uniti si arrogano il diritto di porre un veto planetario? Quindi o è una bufala o qualcuno mi spieghi...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Parsifal, il Sig. Keshe e la sua organizzazione hanno pubblicato quanto sopra sul loro sito e puoi contattare loro per conferme (puoi trovare il link sopra).
      Fino ad ora noi non abbiamo trovato conferme su internet che quanto afferma Keshe, dal punto di vista tecnico, sia provato, ma potrebbero semplicemente mancare informazioni conclusive online.

      Per quanto riguarda le effettive conseguenze dell'ordine esecutivo della Casa Bianca, puoi interpretare di persona il testo originale su whitehouse.org (link sopra).

      Elimina

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