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Cosa sta accadendo? - Parte 5 - Geopolitica di settembre da Benjamin Fulford

proseguono i post della serie 'Cosa sta accadendo?'
Post che riguarda il 'sistema' di governance e finanziario, ovvero l'ambito illusorio, ma percepito come reale, della 'separazione' dal Se. 


"Per il mese di settembre i leader del sistema mondiale attuale stanno pianificando molti cambiamenti."

"Tutto questo, però, è destinato probabilmente ad essere troppo poco e troppo tardi. E’ matematicamente impossibile che il sistema mondiale attuale continui come è senza una riforma radicale o addirittura la rivoluzione.
La prima cosa da capire è che il sistema finanziario mondiale è basato sulla schiavitù da debito babilonese e deve essere sostituito con un sistema finanziario trasparente e controllato dal popolo. Promettere di migliorare all’interno della attuale architettura è come una volpe che racconta alle galline che d’ora in poi ruberà meno uova."


Per il mese di settembre i leader del sistema mondiale attuale stanno pianificando molti cambiamenti. Il presidente cinese Xi Jinping, il Papa, il presidente russo Vladimir Putin e altri saranno in visita negli Stati Uniti nel mese di settembre apparentemente per celebrare il 70 ° anniversario della fondazione delle Nazioni Unite. I leader inoltre promettono di annunciare molte riforme tra cui una promessa di porre fine alla povertà e fermare la distruzione ambientale entro il 2030. Ci sono anche piani per includere lo yuan cinese nei Diritti Speciali di Prelievo del Fondo Monetario Internazionale o valuta DSP. Il Papa ha anche in programma di rilasciare un’enciclica ufficialmente impegnando il cristianesimo cattolico alla tutela dell’ambiente.



Tutto questo, però, è destinato probabilmente ad essere troppo poco e troppo tardi. E’ matematicamente impossibile che il sistema mondiale attuale continui come è senza una riforma radicale o addirittura la rivoluzione.

La prima cosa da capire è che il sistema finanziario mondiale è basato sulla schiavitù da debito babilonese e deve essere sostituito con un sistema finanziario trasparente e controllato dal popolo. Promettere di migliorare all’interno della attuale architettura è come una volpe che racconta alle galline che d’ora in poi ruberà meno uova.

Il sistema come come è ora lascia il 50% della ricchezza mondiale nelle mani di solo 85 persone. Nel frattempo, secondo Oxfam,


l’80% di tutte le persone del pianeta possiede solo il 5,5% del patrimonio del mondo. Questo è il risultato di un sistema che ha trasformato 8 americani su 10 in schiavi del debito ed ha abbassato il loro livello di vita dal 1960.

Questo è il tipo di disuguaglianza che ha portato al crollo dell’impero romano e sta ora facendo del crollo del sistema attuale una certezza matematica, perché tutta la ricchezza del mondo (e le risorse naturali) stanno scomparendo in un buco nero con al centro gli iper-ricchi .

Così, pensando da un punto di vista militare, cosa deve essere fatto? In termini militari una campagna per cambiare questo sistema sarebbe abbastanza semplice. Qui ci sono tre semplici passi che devono essere intrapresi:

In primo luogo, nazionalizzare tutte le banche centrali di proprietà privata. Il diritto di creare denaro è storicamente appartenuto ai governi per la giusta ragione che i governi rappresentano il popolo. L’emissione di moneta del governo permetterebbe ai governi di pagare per l’istruzione, l’assistenza sanitaria, i militari, il lavoro pubblico e la ricerca scientifica di base senza ricorrere a debito o alla tassazione. Le persone che vogliono più del basico continueranno a lavorare nel sistema capitalista che può prosperare in un ambiente adeguatamente regolamentato. Occupare le 12 filiale della Federal Reserve Board e le sedi delle primi dieci megabanche richiederebbe, al massimo, circa 5000 forze speciali militari. Lo stesso potrebbe essere fatto in Europa con ancor meno persone. La banca centrale cinese è già di proprietà del governo, ed è il motivo per cui la Cina sta crescendo negli ultimi anni. [...]

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