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Ai primi di Agosto: La fine della battaglia degli dei. di Giuliana Conforto.


Ai primi di agosto 2015 ci sarà una quadratura tra Saturno e Giove, uno “scontro” tra gli dei che rappresentano l’uno l’austerità e, l’altro, la prosperità. Guarda caso sulla terra si dibattono le stesse idee, austerità e prosperità, senza alcun risultato e con sfibranti sconfitte da parte di tutti. Solo casi? No, ulteriori indizi dei grandi inganni perpetrati dalla cultura. Uno è la divisione tra cielo e terra, supportata tuttora dalla rivoluzione copernicana.


Pochi sanno che la divisione è apparente, dettata dall’uso di strumenti che registrano i messaggi del solo campo elettromagnetico e non si accorgono dell’immane energia oscura che pullula dal “vuoto”, cioè ovunque anche negli atomi che compongono questo mondo. Gli effetti dell’energia oscura sono ormai evidenti in cielo, in terra e persino nei nostri cervelli; può essere ciò che sentiamo come verità, coscienza degli infiniti mondi intelligenti che sono qui, uniti da un’unica Forza – la Vita – come suggeriva Giordano Bruno. I benpensanti, che sperano nelle riforme, ignorano che cos’è la Vita, credono alla cultura dominante e alla presunta lotta fra bene e male, al grande inganno che domina le menti umane e serve a provocare i tanti conflitti disseminati nel mondo.

La “cultura” li considera ovvi e non s’interroga sulle loro cause. Per comprenderle può essere utile la rilettura in chiave odierna dei grandi saggi che le hanno spiegate. Alla base di tutto, anche del dibattito tra austerità e prosperità, manca l’elemento chiave che ci può liberare dall’inganno. È la concezione comune del tempo, considerato come un parametro alieno, immutabile e lineare, lo stesso che vale dal remoto Big Bang fino ai debiti che i governi contraggono e i popoli devono pagare. Per gli esseri umani il tempo scorre in modo variabile, dipende dall’interesse, dagli umori e/o i sentimenti legati alla situazione. Perché le istituzioni credono a un unico dio, il tempo lineare? Perché serve a conservare la distribuzione iniqua della ricchezza, il potere dei pochi sui tanti. “Credere alle categorie di spazio e di tempo è stupidità manifesta”, afferma Giordano Bruno.

L’inganno del tempo è legato, infatti, a quello dello spazio che appare “vuoto” ed è, invece, pieno di energia oscura. “C’è una Sostanza Madre che genera i moti” energia infinita per tutti e il tutto, afferma Giordano Bruno e confermano molte scoperte poco diffuse. Di recente gli astrofisici scoprono, infatti, la coerenza istantanea tra i moti delle galassie, in apparenza “distanti” milioni di anni luce le une dalle altre (immagine in evidenza). Siamo in una realtà umbratile, dice Bruno.Siamo in una matrix, traduco io in termini odierni. Una matrix che infine possiamo cambiare senza bisogno di combattere. Dopo il fracasso della Grecia, lo “scontro” tra Giove e Saturno può la fine della battaglia degli dei, l’evidenza che non c’è lotta tra le idee, ma c’è solo la paura comune di essere abbandonati su un pianeta senza risorse e senza soldi che poi sono solo numeri inventati e “certificati”, dalle banche. Ci serve l’audacia di verificare gli inganni della nostre convinzioni e della così detta cultura. Che cos’è la realtà?

Una risposta in chiave umana e sociale, c’è sul mio ultimo libro: L’eresia di Giordano Bruno e l’eternità del genere umano se il link: http://www.noesisedizioni.com 

di Giuliana Conforto
http://www.giulianaconforto.it/?p=3682

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