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Da 1 anno l'impianto ECat (Energia alternativa) da 1MW è in funzione presso un utilizzatore. Voci (non ufficiali) sbalorditive sui risultati.

Il dispositivo eCat di produzione di energia tramite tecnologie LENR (nucleare a 'bassa' energia, pulita e senza emissioni), ha concluso nei giorni scorsi il test della durata di 1 anno presso un utilizzatore finale. Sono state pubblicate i risultati in modo non ufficiale, ai quali seguiranno quelli ufficiali tra meno di 1 mese.
La conferma definitiva all'utilizzabilità del dispositivo verrà quando gli impianti (i primi saranno industriali e per la produzione di calore - 1MW) saranno disponibili a chiunque per l'acquisto. Gli impianti di produzione saranno affidati all'americana Industrial Heats, sotto la direzione tecnica dell'inventore italiano Andrea Rossi, che parla di distribuzione probabile entro il 2016.
A Stoccolma il 21 Giugno sarà tenuto un Simposio per analizzare le conseguenze industriali, finanziarie e sociali di questa nuova fonte di energia, certamente rivoluzionaria nelle sue promesse.


Da ECatNews.it :

E' trascorso il periodo pianificato di un anno di prova e messa a punto presso una azienda utilizzatrice dell'impianto da 1MW dell'eCat per produzione industriale di calore.

Mats Lewan, giornalista scientifico svedese che da anni segue la evoluzione della tecnologia eCat, ha pubblicato delle voci (in attesa dei risultati ufficiali tra circa 1 mese) sui risultati, che afferma di avere ricevuto da 'fonti molteplici':

- Rapporto tra potenza in ingresso e in uscita da 12 a 80

- Consumo di 15 - 50 KW per produrre 1MW (consumo medio di energia totale di circa 300 abitazioni)

- Consumo di 'carburante' (Litio, Nickel e Idrogeno) dell'ordine dei decimi di grammo per l'intero anno

L'impianto è stato controllato 24/7, con anche videocamere, da un istituto esterno.
Dopo il test, la produzione dei prossimi impianti commerciali "appena possibile", in USA, è affidata alla azienda americana Industrial Heats.

Come dice Lewan, "Inutile affermare che le conseguenze di una tale sorgente energetica sarebbero enormi per il mondo intero."
Per la cronaca, in Stoccolma il 21 Giugno sarà tenuto un Simposio proprio per analizzare le conseguenze industriali, finanziarie e sociali.




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