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Perché continuare? ( e il criceto Roborovsky)

Tra i criceti domestici, da poco si è diffusa nei negozi una variante del cricetino russo ('mutato'), che, dal nome dell'esploratore che lo scoprì in Siberia, viene chiamato 'criceto Roborovsky'.
E' un criceto estremamente agile, che salta per la gabbia, e deve essere stretto con forza se lo si vuole afferrare senza che scappi dalla mano.





Immagino che in molti, nelle pesanti energie di questo autunno, si siano chiesti:
perché continuare?

Perché continuare a proporre la propria visione, la propria percezione della realtà quando le strutture pre-esistenti sono così ben piazzate e apparentemente persistono anche se vuote, svuotate del loro senso ma non della loro capacità di influenzare la vita di tutti.

Anche io me lo sono chiesto. Ho detto quello che dovevo dire, ho scritto quello che sentivo di scrivere, che non veniva dall'immagine di 'me', dalla rappresentazione nel pensiero di me stesso, ma da qualcosa di più vasto, che voleva esprimersi.

Continuare a scrivere? A perdere tempo e energie che potrebbero essere dedicate a altro più 'tangibile'?
Serve?
Probabilmente lo farò come ho fatto negli ultimi anni, seguendo una 'voce' che si sente solo internamente. O forse no. Chissà.

Una ragione più concreta, più razionale, me la hanno fornita i libri di testo delle elementari, che ho avuto occasione di consultare.

Quello che può dare speranza e forza, sempre nell'ambito del razionale, ambito che la Nuova Percezione considera solo come uno strumento, abbandonata la identificazione con esso, è che, come il criceto Roborovsky stiamo diventando più agili, meno controllabili, e la mano che ci tiene deve stringersi sempre più, altrimenti scappiamo. E speriamo di scappare prima che la stretta sia definitiva.


Ecco due casi tratti direttamente dai libri di testo delle elementari.

1. La mattina modello di un bambino di seconda elementare (dal libro di testo)
'Vivere a scuola' - Primo giorno di scuola

Questo testo viene letto e ripetuto dai bambini (quindi ben assimilato). Lascio al vostro sentire ogni personale considerazione sul senso di accettazione, amore, che può derivare al bambino:
Papà mi ha appena mollato al cancello:
- Quest'anno vai in seconda, sai come devi fare. Io fuggo, che faccio tardi ....
Papà fugge, ha il fuoco sotto ai piedi, ... gli scappa di andare al lavoro ... Mii veniva da piangere. sarebbe stato così ogni mattina. Ormai la conoscevo bene la musica dell'andare a scuola...

A chi giova l'autonomia precoce? Ai bambini o agli insegnanti? o al fantomatico 'sistema'?
Sarà un caso ma ho notato che quest'anno sempre più genitori 'mollano' i figli direttamente dall'auto, dal mezzo della strada, senza poter nemmeno verificare che il bambino sia effettivamente entrato nell'edificio scolastico, lasciati alla buona volontà delle altre mamme e papà 'perditempo', quello che il bambino lo seguono fino a dentro.... Il tutto assolutamente giustificato dal non far tardi al lavoro... Chi è il criceto in gabbia che corre sulla ruota?


2. Grazie Jovanotti! Dal libro di testo di quarta elementare. Impariamo la 'biografia' ... di Jovanotti

Potrebbe essere una banale attualizzazione dei libri di testo, fornire una biografia di un cantante 'in voga' (del quale uno dei primi hit single è stato 'Sei come la mia moto'...). Chissà perché poi 'in voga'. Sarà un caso che sia stato scelto come rappresentante della musica italiana al Google Camp ('riunione segr ... privata') di due anni fa, in cui come egli stesso non ha nessun problema a affermare - vedi post - le decisioni sul nostro futuro vengono fatte al di fuori della politica (e quindi della democrazia), che non è più efficace in tal senso (come è vero...).
E poi lo abbiamo ritrovato in cima alle classifiche, effigiato a grandezza super-naturale sui muri di luoghi di cultura quali i negozi Mondadori, con tanto di citazione poetica, e anche  ....  ... sui libri di testo dei nostri bambini.
Niente da dire. Fantastica organizzazione efficace e trasversale. Il grande fratello di Orwell è di sicuro sbiancato per l'ammirazione.



Nel vecchio paradigma la risposta sarebbe ... V per Vendetta....  Apparteniamo al Nuovo? No se ci costringono al vecchio....

A di oltre12


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